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Il sindaco di Cagliari e metropolitano, Massimo Zedda, ha parlato nel Giorno della memoria:

“Sono trascorsi più di 80 anni dalla tragedia della Seconda guerra mondiale, ma i conflitti nel mondo imperversano ancora in tanti Paesi. Per questo, ricordare la Giornata della memoria è un dovere e un monito per il nostro presente e il futuro delle nuove generazioni. L’Olocausto provocò l’uccisione di un terzo del popolo ebraico e di innumerevoli membri di altre minoranze come rom e sinti, ma anche oppositori politici, prigionieri di guerra, omosessuali, persone disabili, ebrei italiani e tantissimi altri. Milioni di persone sono decedute per l’idea inumana di annientare e sterminare un popolo, milioni di giovani sono caduti nei campi di battaglia. Viviamo un periodo storico molto particolare e dobbiamo proteggerci. In particolare ai giovani, faccio un invito a studiare, essere curiosi, capire perché sono accadute certe cose e perché a volte c’è il sentore di corsi e ricorsi storici”.

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