Gli scenari di un attacco convenzionale russo nei termini prospettati di recente sono privi di qualsiasi fondamento, ma la pressione informatica è costante e quotidiana. A ribadirlo è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante una cerimonia militare a Sassari, ricordando di aver già sollevato l’allarme sul tema con i colleghi italiani ed europei oltre diciotto mesi fa.
Il titolare della Difesa ha evidenziato come le incursioni cyber, le campagne di disinformazione e i tentativi di condizionamento siano operazioni continue, non riconducibili unicamente alla Russia. Secondo Crosetto, la guerra cognitiva e la manipolazione dell’opinione pubblica rappresentano ormai strategie consolidate per fiaccare la tenuta degli avversari senza ricorrere alle armi classiche. Un’offensiva strisciante che il Paese subisce da tempo e che impone una svolta: non più solo difesa e attesa, ma una vera e propria capacità di reazione.










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