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(ANSA) – Ci sarà un processo per i presunti abusi edilizi nella villa di Sottomonte a Golfo Aranci del sindaco di Olbia, Settimo Nizzi.

Lo ha deciso la gup del tribunale di Tempio Pausania, Federica Distefano, rinviando a giudizio il primo cittadino per il cambio di destinazione d’uso di un seminterrato trasformato in una stanza abitabile con un aumento delle volumetrie del 30 per cento, in violazione delle norme paesaggistiche.

Nizzi e altri quattro imputati sono stati invece prosciolti dall’accusa di lottizzazione abusiva. Respinta poi dalla giudice l’istanza di confisca della villa avanzata dal pm Alessandro Bosco.

Con il sindaco andranno a processo a Tempio il 10 marzo prossimo l’esecutore dei lavori Luigi Guerri, l’ingegnere progettista Giorgio Derosas, il direttore dei lavori Giovanni Antonio Spano, il tecnico del servizio vigilanza urbanistica del comune di Golfo Aranci, Raimondo Puggioni, e la progettista Sandra Deiana. Guerri e Spano, insieme a Nizzi, devono rispondere di violazione delle norme paesaggistiche, Derosas, Puggioni e Deiana di falso. Esce dal processo il rappresentante legale della società Torre Terrata, Paolo Scaramuzzi: è tra i quattro per i quali la giudice a deciso il non luogo a procedere per il reato di lottizzazione abusiva.

L’inchiesta è partita nel 2019 dopo alcuni accertamenti del Corpo Forestale, la villa era stata sequestrata e successivamente dissequestrata e sulle varie autorizzazioni si era pronunciato anche il Tar. Nel 2022 la gip Caterina Interlandi aveva concesso a Nizzi di rientrare nella villa, senza però l’uso del seminterrato contestato. (ANSA)

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