(ANSA) – Dopo gli ultimi incarichi a Taranto e Sassari, Paola Dessì è la nuova prefetta di Cagliari. Prende il posto di Giuseppe Castaldo, che il 31 dicembre scorso ha lasciato il capoluogo. Originaria proprio di Cagliari, Dessì è stata la prima, e per il momento unica, prefetto donna nata in Sardegna.
“Sono lieta e onorata di tornare nella mia terra e particolarmente nella mia città dopo l’esperienza fatta in Puglia, che definisco straordinaria perché, nonostante le complessità di quei territori, una forte collaborazione e scambio con tutte le istituzioni ha fatto sì che il lavoro venisse facilitato”, ha detto oggi incontrando la stampa in Prefettura.
A Cagliari Paola Dessì aveva già ricoperto l’incarico di viceprefetto vicario prima del trasferimento a Sassari.
Nella sua prima uscita ufficiale, ha sviscerato i principali argomenti che dovrà affrontare, a partire dalla sicurezza nel centro di Cagliari, dove di recente è stata istituita la cosiddetta zona rossa (che scadrà il prossimo 28 febbraio, ndr). “C’è la squadra Stato, come io amo definirla, che non sono solo le forze di polizia o la forza armata, ma mi riferisco a tutti gli uffici pubblici, ai Comuni che sono un tassello importante dello Stato e su questa linea io intendo lavorare per il tempo che svolgerò questo incarico. Qui trovo una situazione già consolidata e tra le attività e gli obiettivi che mi propongo di perseguire fortemente metto in cima alla lista la condizione dell’ordine della sicurezza pubblica.
Per quanto riguarda la zona rossa – ha osservato la neo prefetta di Cagliari – già è stato fatto un primo riscontro in senso assolutamente positivo, gli episodi di reato sono in calo e a breve ci sarà una verifica più approfondita anche col Comune, con cui sussiste una grande collaborazione per il rinnovo, e per valutare anche i confini territoriali. La popolazione ha grandi aspettative sotto il profilo della sicurezza pubblica e noi le dobbiamo assolutamente soddisfare. E’ evidente che sono fondamentali i servizi e la presenza delle forze di polizia nel territorio. I cittadini devono vivere serenamente, gli operatori economici operare serenamente, così come i turisti devono poter visitare la città serenamente”.
“L’attenzione non è solo focalizzata su Cagliari, certamente la città più importante per dimensioni, per realtà, per turismo e quindi il focus è sul capoluogo, ma non vengono trascurate tutte le altre realtà territoriali, anche le più piccole, come è capitato di occuparmi già in questi primi giorni”.
La prefetta ha quindi parlato della lotta al traffico di droga, del contrasto alla violenza di genere, della questione dell’arrivo dei migranti, con una particolare attenzione al mondo dei giovani, “il nostro futuro” ha sottolineato Dessì ma che “purtroppo si affacciano sempre prima ai pericoli della droga e a commettere reati. L’età purtroppo si abbassa e questo porta a delle considerazioni su tutto il sistema educativo, un contesto sociale che non può essere solo quello delle forze di polizia ma che coinvolge la scuola, la chiesa, e prima di tutto le famiglie”.










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