La Sardegna si conferma tra le regioni italiane più importanti per l’estrazione e la lavorazione di marmo, lapidei e pietre ornamentali. Secondo il rapporto di Confartigianato Imprese Sardegna, l’Isola è seconda in Italia per incidenza degli addetti del settore sull’economia regionale, dietro solo al Molise.
Il comparto conta complessivamente 416 imprese e 1.522 addetti, con una forte presenza artigiana: sono 182 le aziende artigiane, con 692 lavoratori.
A livello territoriale, Sassari-Gallura guida per numero di imprese e occupati, seguita da Nuoro, Cagliari, Oristano e Sud Sardegna. Nuoro si distingue anche a livello nazionale, raggiungendo il quarto posto tra le province italiane per incidenza degli addetti del settore.
Per Confartigianato, il comparto rappresenta un vero asset strategico per l’Isola, ma le imprese devono fare i conti con dimensioni ridotte, costi energetici elevati e difficoltà nell’accesso ai mercati esteri.
L’associazione chiede quindi alla Regione maggiore sostegno, soprattutto per ridurre il peso delle bollette e favorire l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.








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