I ribassi del carburante annunciati da Eni si riflettono solo in minima parte in Sardegna. A evidenziarlo è l’Unione Nazionale Consumatori, che attribuisce l’effetto contenuto dei tagli alla scarsa presenza nell’Isola dei distributori a marchio Enilive.
Secondo l’analisi dell’associazione guidata da Massimiliano Dona, mentre a livello regionale i cali medi si sono attestati sotto il centesimo per litro, la Sardegna figura come fanalino di coda nazionale. Al contrario, i benefici maggiori si registrano nelle regioni con un’elevata densità di impianti della rete Eni: il Friuli Venezia Giulia guida la classifica dei ribassi, seguito da Lazio e Abruzzo.
Nel territorio sardo, il prezzo medio del gasolio si attesta su 2,396 euro al litro, registrando una flessione di appena 0,2 centesimi tra il 27 e il 28 settembre. Situazione analoga per la benzina, dove la media rilevata da Unc è di 2,165 euro al litro, con una riduzione limitata a 0,3 centesimi.










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