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Nel giorno del 17° anniversario della nascita del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo torna a criticare la leadership e la rotta del partito da lui fondato. In un intervento sul proprio blog, il garante evoca i valori delle origini parlando al passato: “Si ispirava una forza politica, fondata proprio il 4 ottobre 2009, la cui visione era quella del servizio nelle istituzioni per migliorare la vita di cittadini e cittadine, piuttosto che mirare all’arricchimento personale”.

Al centro della contestazione dell’ex comico c’è la gestione politica in Sardegna sotto la guida della presidente Alessandra Todde. Grillo richiama la cosiddetta “legge poltronificio” varata nel 2021 dalla precedente giunta di centrodestra guidata da Christian Solinas — e allora duramente avversata dal M5s all’opposizione — denunciando come la nuova maggioranza guidata dal Movimento non l’abbia abrogata ma ne stia sfruttando i meccanismi per l’assegnazione di consulenze e incarichi.

“Per una forza politica che si ispira a San Francesco, se fosse mai salita al governo della Sardegna, il primo punto all’ordine del giorno avrebbe dovuto essere proprio quello di abolire questa legge”, aggiunge il cofondatore, incalzando: “È stata effettivamente abolita questa norma? No, è stata sfruttata. Proprio da chi la voleva abolire”.

Il fondatore conclude il suo intervento puntando l’indice contro il silenzio sui principi fondativi: “Oggi è il 4 ottobre. E tutto va bene. Perché nessuno dice nulla sui principi e valori di San Francesco. E il problema è proprio questo”.

admin

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