“Se il prezzo dei carburanti aumenta vietato prendersela con i benzinai: loro non c’entrano nulla. Scaricare sui gestori colpe che non hanno è ingiusto e fuorviante. Siamo l’anello più debole della filiera”.
È il messaggio lanciato da Figisc Confcommercio Sud Sardegna.
Il primo punto da chiarire è fondamentale: i gestori degli impianti non determinano i prezzi alla pompa. Sono infatti obbligati ad applicare i listini stabiliti dalle compagnie petrolifere o dai retisti di riferimento, operando quindi senza alcun margine sul prezzo finale praticato ai consumatori.
A questo si aggiunge un ulteriore obbligo normativo: la comunicazione dei prezzi attraverso il portale del Ministero, da aggiornare a ogni variazione o almeno ogni sette giorni. Uno strumento nato per garantire trasparenza, ma che presenta da tempo criticità tecniche rilevanti.
Ansa










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